Contenitore nr. 4: a proposito di ACCOUNTABILITY

Volentieri pubblichiamo da http://dottprof.com/2012/10/medicina-illegale-e-direttori-irresponsabili/

In evidenza

Medicina illegale e direttori irresponsabili

Il confine tra immoralità e illegalità, in molti comportamenti delle persone che lavorano nella sanità, è sempre più incerto. L’informazione e la comunicazione sulla salute sono un terreno decisivo per la carriera accademica, l’erogazione di finanziamenti e la promozione di farmaci e dispositivi medici: anche per questo, sono teatro di commedie e tragedie che in pochi conoscono ma che danneggiano tutti.

Una delle principali cause delle perverse (e illegali) dinamiche della comunicazione scientifica è la produzione distorta dei dati, derivante da una ricerca condizionata all’origine. In troppi casi, la definizione delle priorità (il decidere cosa studiare) e dei metodi di analisi (la scelta di come studiare) sono guidate da interessi diversi dal bene dei cittadini. Interessi non solo di tipo commerciale, ma anche accademico, politico o religioso. Il normale percorso di produzione di dati viene alterato in diversi modi.

Sono falsificati i bisogni informativi che determinano la programmazione di attività di ricerca: per esempio, viene amplificata la portata di problematiche sanitarie, di rischi epidemiologici, di pericoli “pandemici”, e così via. La premessa di gran parte dei lavori pubblicati prevede la descrizione di iceberg fatti da patologie invisibili. Ce ne sono così tanti che sembra che i cambiamenti climatici proprio non abbiano toccato la sanità.

E’ duplicata la ricerca che ha già dato risultati, vuoi positivi, vuoi negativi: per esempio, vengono ripetuti studi clinici su principi attivi che già si sono dimostrati efficaci o inefficaci, senza aggiungere nulla di nuovo a quanto già si sappia e sprecando risorse umane ed economiche, col solo obiettivo di fornire ulteriore supporto alla loro promozione commerciale (Evans, Thornton & Chalmers 2011).

Viene moltiplicato lo stesso set di risultati: la cosiddetta “salami pubblication” è utile sia ad arricchire i dossier sottoposti alle agenzie regolatorie, sia ad amplificare artificialmente l’attività di ricerca di clinici per fini accademici o di ricezione di finanziamenti (Bailar & CBE 1990).

Vengono falsificati (costruiti dal nulla) dei dati: è un fenomeno in forte aumento (Steen 2010); circa il 14 per cento dei medici dice di esserne stato testimone diretto (Fanelli 2009); che sia una questione direttamente legata alla illegalità è provato dal fatto che il 53 per cento degli autori coinvolti è un “repeat offender”; il 2011 è stato dichiarato “the year of retraction” ma il 31 per cento degli articoli ritirati non viene indicato come tale nei database bibliografici.

Sono soppressi (o nascosti) dei dati: problema di particolare attualità anche per il clamore suscitato dagli studi su farmaci antivirali, antidiabetici e antidepressivi non inclusi nei dossier presentati alla FDA e all’EMA per i numerosi casi di tossicità e di reazioni avverse (Doshi, Jefferson & Del Mar, 2012; Goldacre 2012, Healy 2012).

Spesso condizionato da questi “peccati originali”, il dato viene poi sottoposto ad un sovrappiù di spin da parte delle agenzie di pubbliche relazioni e delle redazioni scientifiche e, così conciato – è il caso di dire – , è offerto ai cittadini. E’ compromessa la traduzione del dato in conoscenza utilizzabile – attraverso la sua condivisione e discussione – nella pratica quotidiana. In altre parole, i protagonisti della assistenza sanitaria e del processo di cura – i cittadini, le persone malate e gli operatori – non sono messi in condizione di confrontarsi con informazioni autentiche. Essendo condizionate le informazioni alla base dei rapporti sintetici (revisioni sistematiche, linee guida, position paper, rapporti di Health Technology Assessment) si può ragionevolmente ritenere che la sanità, dunque, poggi su saperi alterati; programmi di prevenzione, percorsi diagnostici, piani terapeutici: la base di evidenze è falsificata da illegalità di maggiore o minore gravità. “Serious misconduct in medical research […] can distort the evidence base and harm patients” (Wager 2012).

Sono purtroppo questioni note, come dimostra una ricca letteratura pubblicata negli ultimi trenta anni. Non si tratta, oggi, di esprimere una condanna scontata; piuttosto, è il caso di sostenere chi fa domande cui è difficile rispondere (Wager 2012):

  • chi è responsabile (accountable) delle singole illegalità e dell’insieme di esse?
  • Le istituzioni governative dovrebbero vigilare e, nel caso, in quale modo e con quali strumenti?
  • Gli enti ai quali appartengono i clinici o i ricercatori che commettono illegalità sono in certa misura corresponsabili?
  • Quale accountability può essere ricondotta agli editor delle riviste che subiscono gli effetti di questi comportamenti o ne traggono consapevolmente vantaggio? E quale responsabilità ha il publisher?
  • In che misura le agenzie di pubbliche relazioni e i giornalisti sono corresponsabili?
  • Infine: dove reperire le risorse per affrontare il problema, se è vero che l’indagine su un singolo caso ha un costo medio superiore ai 500 mila dollari? (Michalek 2010)

 

Audizione dell’Associazione gino tosolini in III Commissione Regione FVG: il dibattito sulle proposte di riforma del sistema sanitairo regionale

Ecco come è andata in 3a Commissione: audizione delle Associazioni e della Cooperazione sociale della Regione sulle quattro proposte di Legge per la riforma del Sistema Regionale del Friuli Venezia Giulia

Il 19 ottobre il presidente dell’Associazione gino tosolini ha esposto una sintesi di questo documento in 3a commissione (salute) del consiglio regionale del friuli venezia giulia: Audizione terza commissione 18 ottobre 2012

Il documento integrale è stato consegnato ai consiglieri presenti. Gli interventi sono stati numerosi in rappresentanza di varie associazioni e della cooperazione sociale. Tutti gli intervenuti hanno espresso parere negativo verso le proposte di legge (PdL nr.146; PdL nr.180 ; PdL nr. 172; DdL nr. 216) motivandolo in modo diverso. Alla fine alcuni consiglieri dell’opposizione hanno posto domande di approfondimento e di orientamento all’Associazione gino tosolini, ai direttori di  distretto e al forum salute mentale (domanda specifica sull’opg). Infine il consigliere Dal Mas (PdL nr.146) ha cercato di difendere la propria proposta con un intervento. Il presdente dell’Associazione ha obiettato, esponendo alcune considerazioni tecniche maturate durante gli anni di collaborazione e lavoro dell’Agenzia Regionale della Sanità diretta da Gino.

Prossima tappa il 3 novembre
Un abbraccio a tutti
Cesarino Zago

ri-design dei servizi sanitari: l’innovazione conta!

 

Auditorium Ospedale S.Polo di Monfalcone

brochure convegno 3 novembre 2012

Parteciperanno al discuss-forum

  • GIANPIERO FASOLA, direttore del Dipartimento di Oncologia AOU SMM Udine
  • GAVINO MACIOCCO, professore del Dipartimento di Sanità Pubblica e docente presso l’Università di Firenze
  • MARIA TERESA MECHI, responsabile del Settore diritti e servizi socio-sanitari della persona in ospedale, Regione Toscana
  • VALENTINO MORETTI, direttore del Dipartimento medico ASS 4 del Medio Friuli
  • FRANCO ROTELLI, già direttore generale di aziende sanitarie territoriali
  • CARLO SAITTO, direttore SOC Controllo di gestione RME
  • ENRICO SALVATORI, responsabile zona distretto USI 12 Viareggio, direttore Società della Salute Versilia

Alle 14,00 l’assemblea dei soci dell’Associazione gino tosolini

 

Contenitore nr.3 politica sanitaria

Ci sarà un futuro per il Medicare americano?

La discussione nell’ultimo mese di campagna elettorale per l’elezione del presidente degli Stati Uniti si concentra sempre più sul tema delle assicurazioni.

Dopo il primo faccia a faccia tra il conservatore Romney e l’uscente democratico Obama il dibattito sulla riformo della riforma si fa sempre più acceso.

Secondo Romney, al posto del programma di estensione del sistema di tutela pubblico (Affordable Care Act), la strategia per ridurre la spesa che gli americani sopportano per la sanità è quella di introdurre una quota capitaria per ciascun anziano (un bonus) o disabile che deriverebbe da una riduzione di tasse stimabili tra i 1.900 e 2.600 dollari.

Cosa fare del bonus? Semplice! Spenderlo in contratti assicurativi privati e con massima libertà di scelta (è stato perciò sciolto il dilemma che attanagliava il partito repubblicano lo scorso anno e l’ “approccio repubblicano” rimane quello che l’ex governatore del Massachussetts sperimentò nel 2006:  ‘You know what? Everybody should have insurance. They should pay what they can afford to pay. If they need help, we will be there to help them, but no more free ride.’)

Questa è una stima sui numeri reali. Da 48 milioni, i cittadini degli Stati Uniti senza assicurazione passerebbero a 72!

Numbers of Uninsured Under the Affordable Care Act and Governor Romney's Plan

Ciò condurrà, secondo Karen Davis, presidente del “The Commonwealth Fund”, a spendere mediamente 4.250 dollari in più/anno per ciascun singolo anziano o disabile. Aumenterebbero le spese out-of-pocket, anche quelle amministrative e inappropriatezza.

Qui l’articolo: http://www.commonwealthfund.org/Publications/Fund-Reports/2012/Oct/Health-Care-in-the-2012-Presidential-Election.aspx?page=all

Il Convegno del 3 Novembre a Monfalcone (“ri-design dei servizi sanitari: l’innovazione conta!”) si aprirà con un cammeo ad Alessandro Liberati

il 3 Novembre 2012 presso l’Auditorium dell’ospedale di Monfalcone l’evento annuale dell’Associazione gino tosolini sarà introdotto da un ricordo di Alessando Liberati che il 16 dicembre del 2011, a pochissimi giorni dal suo addio, ci aveva profondamente commossi con la sua “militante” testimonianza.

A Bologna un Convegno dedicato ad Alessandro (“La Sanità tra ragione e passione. Da Alessandro Liberati sei lezioni per i prossimi anni”) il prossimo 14 dicembre.

(Il programma del convegno del 14 dicembre a Bologna: http://www.pensiero.it/vapensiero/pdf/progr-convegno-liberati.pdf)

Roberto Grilli sulla parola RAPIDITA’:

 

Luca Fiore sulla parola MOLTEPLICITA’:

 

Marina Davoli sulla parola VISIBILITA’:

 

Paola Mosconi sulla parola LEGGEREZZA:

http://youtu.be/0PpOY1rC-JI

Contenitore nr.2: innovazioni organizzative nell’area di “primary care”

Come migliorare la transizione ospedale-territorio?

Il contributo di Health Affaire con un articolo di Rachel Burton del 13 settembre scorso nella sezione “Health Policy Brief”

“Improving Care Transition”

Better coordination of patient transfers among care sites and the community could save money and improve the quality of care

su: http://www.healthaffairs.org/healthpolicybriefs/brief.php?brief_id=76

consultabile in formato PDF: http://healthaffairs.org/healthpolicybriefs/brief_pdfs/healthpolicybrief_76.pdf

Contenitore nr.1

I due premi Nobel 2012 per la medicina

Sir John B. Gurdon was born in 1933 in Dippenhall, UK. He received his Doctorate from the University of Oxford in 1960 and was a postdoctoral fellow at California Institute of Technology. He joined Cambridge University, UK, in 1972 and has served as Professor of Cell Biology and Master of Magdalene College. Gurdon is currently at the Gurdon Institute in Cambridge.

Shinya Yamanaka was born in Osaka, Japan in 1962. He obtained his MD in 1987 at Kobe University and trained as an orthopaedic surgeon before switching to basic research. Yamanaka received his PhD at Osaka City University in 1993, after which he worked at the Gladstone Institute in San Francisco and Nara Institute of Science and Technology in Japan. Yamanaka is currently Professor at Kyoto University and also affiliated with the Gladstone Institute.

Key publications:
Gurdon, J.B. (1962). The developmental capacity of nuclei taken from intestinal epithelium cells of feeding tadpoles. Journal of Embryology and Experimental Morphology 10:622-640.
Takahashi, K., Yamanaka, S. (2006). Induction of pluripotent stem cells from mouse embryonic and adult fibroblast cultures by defined factors. Cell 126:663-676.

una grafica con gli esperimenti di Gurdon e Yamanaka: NOBELPRIZE 2012 med_image_press_eng

dal Tg Leonardo, Nobel della Medicina a Gurdon e Yamanaka: http://youtu.be/exaIE02EUtE

Contenitore nr.3 politica sanitaria

Si avvia sotto la scure dell’austerità la Controiforma del sistema sanitario spagnolo.

Basta un “regio decreto” (aprile 2012) – passato del tutto sotto silenzio – per spazzare via trent’anni di servizio pubblico? Il pretesto: la crisi economica con l’effetto di un taglio al finanziamento del sistema General de Sanidad e pesanti ticket…ma senza nessuna discussione parlamentare

Il “regio decreto” ha introdotto infine una vera e propria contro-riforma, assoluta, abolendo l’universalità del servizio pubblico di tipo beveridgiano introdotto nel 1985. Infatti il punto  centrale della riforma è il passaggio al sistema assicurativo basato sull’impiego (da mettere in risalto che la disoccupazione spagnola è al 25%!)

Per Joan Benach (Il ritorno al passato: la Sanità come Mercanzia. El Pais, 16.08.2012) si tratta di una vera e propria “controriforma che ci porta 3 decadi indietro. Vogliono le assicurazioni private per i ricchi, la sicurezza sociale per i lavoratori e la beneficenza per i poveri” (http://elpais.com/elpais/2012/07/06/opinion/1341595001_910539.html)

Si prepara qualcosa di simile anche da noi?

 

Su SaluteInternazionale (http://saluteinternazionale.info/) un articolo della Redazione con gli approfondimenti: http://www.saluteinternazionale.info/2012/10/controriforma-sanitaria-in-spagna-nel-mirino-anche-gli-immigrati/